Quali sono i passaggi di un piano di comunicazione a prova di creativi?

Un piano di comunicazione consente di fornire
informazioni efficaci, utili a chi deve definire e pianificare pubblico,
strategie, contesti e tempi della comunicazione. Il piano identifica i messaggi
che devi promuovere, a chi li stai indirizzando e su quali canali. È bene che
ci sia in tempi di crisi, ma è fondamentale anche quando si lanciano nuove iniziative,
nuovi prodotti o quando vogliamo dare visibilità a progetti creativi.
Il piano di comunicazione può aiutarti a
chiarire lo scopo del lancio di un prodotto o di una nuova iniziativa e
determinare ufficialmente i messaggi che desideri trasmettere ai tuoi
destinatari. È utile per tenere il passo rispetto a ciò che accadrà ma anche
per tenere il termometro di ciò che è accaduto nei vari passaggi.
Non avere un piano di comunicazione vuol dire
andare a braccio, o non ancora non avere un mezzo di salvataggio nel momento in
cui le cose si faranno difficili.
Ora che abbiamo visto come può essere utile un
piano di comunicazione, impariamo a scriverne uno che sia efficace per promuovere
progetti artistici in modo da portarli sotto i riflettori e catturare l'attenzione
del tuo pubblico. Se vuoi generare business su una mostra, una pubblicazione, un
evento culturale o all'interno di una cornice istituzionale, sviluppare una
strategia di comunicazione di impatto, un piano di comunicazione è parte del tuo piano per il successo.
Scrivere un piano di comunicazione per creativi in 8 step
Ecco 8 step per strutturare un piano di comunicazione per creativi e artisti:
- Fai una verifica del tuo attualo materiale di comunicazione. Come comunichi?
- Imposta obiettivi SMART per il tuo piano di comunicazione in base ai risultati.
- Identifica il pubblico a cui prevedi di indirizzare il tuo piano di comunicazione.
- Delinea e scrivi il tuo piano, tenendo presente il tuo pubblico e gli obiettivi.
- Determina il/i canale/i su cui devi far arrivare i tuoi messaggi.
- Decidi chi è coinvolto e a che livello a ogni fase del processo.
- Stima una finestra temporale: quanto tempo dovrebbe richiedere ogni fase?
- Misura i risultati del tuo piano, determina i successi e le aree di miglioramento.
1. Verifica della tua comunicazione attuale
Prima di sederti per lavorare al tuo piano,
devi decidere dove si inserirà guardando nel complesso a tutta la tua attività.
Questo può aiutarti a fare il punto e a identificare eventuali aree
problematiche o su cui vuoi intervenire.
Ad esempio, supponiamo che tu debba creare un
piano di comunicazione per il lancio di un nuovo progetto creativo. Per creare
il tuo piano, devi prima eseguire una valutazione per identificare le lacune
nel tuo attuale approccio di marketing.
Dopo aver eseguito l'audit, potresti scoprire che c'è una grande lacuna riguardo ai temi e ai valori che intendi veicolare con il tuo nuovo progetto, potresti scoprire che per esempio nel progetto ci sono più soggetti interessati ed è utile coinvolgerli anche in tutta la fase di comunicazione. Assicurati di far rientrare nel tuo piano tutto ciò che scopri di aver lasciato fuori fino a quel momento e che può essere utile al tuo pubblico.
Per condurre una valutazione dovrai
raccogliere e interpretare attentamente i dati sulle prestazioni attuali e
costruire un percorso basato su tali risultati. Potresti considerare di
ospitare focus group o inviare sondaggi al tuo pubblico per trovare spunti di
riflessione interessanti. Ovviamente, quando conduci una valutazione di questo
tipo devi tenere presente l'obiettivo del tuo piano di comunicazione. Vediamo
come.
2. Stabilisci obiettivi SMART per il tuo piano di comunicazione in base ai risultati della tua verifica
Dopo l'audit ti consigliamo di definire alcuni
obiettivi in base ai tuoi risultati. Cosa vuoi ottenere con questo piano?
In caso di dubbio, ricorda che i tuoi
obiettivi dovrebbero essere SMART: specifici, misurabili, raggiungibili,
pertinenti e basati sul tempo. Dire che vogliamo far conoscere il nostro
progetto in un determinato contesto non è sufficiente: perché, a chi ci
rivolgiamo, chi dobbiamo coinvolgere, entro quando?
3. Identifica il pubblico a cui intendi consegnare il tuo piano di comunicazione
Una buona comunicazione inizia con la
conoscenza e la comprensione del tuo interlocutore. Quando si realizza un piano
non c’è mai un solo e unico interlocutore, ci sono gli interlocutori diretti,
quelli indiretti, quelli che già immaginiamo e quelli che ancora non
conosciamo. Tieni presente tutte le parti interessate, per quali stai scrivendo?
Esempi di parti interessate includono collaboratori, potenziali investitori,
clienti, amministrazioni e organizzazioni locali, organi di stampa.
Per ogni interlocutore pensa a un mezzo differente
che contempli il suo linguaggio e i suoi tempi di comunicazione.
4. Delinea e scrivi il tuo piano, tenendo presente il tuo pubblico
Quando sei pronto per delineare e scrivere il
tuo piano, è probabilmente più semplice iniziare con una tabella o un grafico utili
a identificare i messaggi che devi promuovere, a chi stai indirizzando quei
messaggi e su quali canali.
Dopo aver creato uno schema generale, ecco
come puoi strutturare il tuo piano di comunicazione.
·
Scopo (a cosa serve questo piano
di comunicazione)
·
Ruoli e responsabilità di ciascun interlocutore
·
Cosa fare e cosa non fare a ogni
fase
·
Come mantenere un piano di
risposta efficace
·
Piano di attacco per far fronte ai
problemi che eventualmente compariranno durante il percorso
Quando scrivi il tuo piano di comunicazione,
lavora con gruppi o rappresentanti delle parti interessate per migliorare la
precisione e ottenere strategie in grado di raggiungere obiettivi reali o
risolvere potenziali rischi. Tra i rischi per esempio ci potrebbe essere la
necessità di spendere soldi per annunci a pagamento senza un ROI garantito. Per
risolvere questo rischio, bisognerebbe dettagliare i diversi passaggi per
garantire che gli annunci siano efficaci prima di diventare pubblici.
5. Determina il/i canale/i su cui devi consegnare i tuoi messaggi
I canali che scegli per comunicare con il tuo
pubblico dipendono dal messaggio e da chi deve riceverlo. Ad esempio, se stai
creando un piano di comunicazione per il lancio di una tua mostra e devi includere
il comune della tua città, la fondazione che promuove il progetto o anche i
collaboratori stessi potresti pensare a una riunione preliminare di persona per
capire chi maneggerà direttamente il tuo materiale, chi è incaricato di
diffondere l’iniziativa e quali esperienze ha già alle spalle.
In alternativa se stai comunicando con gli
utenti che sono già clienti, potresti stabilire che è meglio comunicare tramite
una newsletter via e-mail o tramite WhatsApp Business.
Naturalmente i canali che sceglierai
dipenderanno dagli obiettivi che ti sei prefissato, ma è importante mentre stai
scrivendo il tuo piano di comunicazione che tieni bene a mente i tuoi canali di
distribuzione.
6. Decidere chi è responsabile di che cosa
Questo è davvero un passaggio fondamentale. Una
volta determinato il tuo pubblico e i canali su cui viaggerà il tuo piano di
comunicazione, assicurati che ognuno abbia chiaro quello che deve fare e
soprattutto che si tratti della persona giusta al posto giusto.
Soprattutto quando organizziamo lanci di
eventi, prodotti, presentazioni, eventi culturali spesso non teniamo presente i
reali interlocutori sul territorio e diamo per scontato che se ne occupi
qualcuno lungo il processo, non sapendo bene né chi né quando. A volte
riponiamo la nostra fiducia su interlocutori che ricoprono determinati ruoli ma
non hanno voce in capitolo nel processo di comunicazione. Assicuriamoci di
stare parlando con la persona giusta!
7. Stimare un arco temporale per la durata di ogni passaggio
Dovresti avere una stima approssimativa di
quanto tempo impiegherà ogni passaggio nell'esecuzione della tua strategia. Ad
esempio, se il tuo piano deve passare dai vertici ai dipendenti è bene tenere
conto di quanto tempo impiegherà il passaggio e che tempistiche puoi prevedere
per il tuo lancio.
Tieniti sempre pronto a ridiscutere i tempi e
le necessità di tutti, soprattutto quando non tutto dipende da te e dai tuoi
ritmi.
8. Misura i risultati del tuo piano dopo averlo presentato alle parti interessate e determina i successi e le aree di miglioramento
C'è sempre spazio per migliorare. Misura i
risultati del piano dopo averlo presentato alle parti interessate e determina
gli aspetti che sono andati bene e le aree di miglioramento.
Ad esempio, potresti non aver raggiunto
l'obiettivo di portare più visitatori alla tua performance artistica entro un
trimestre dal lancio. Potresti perciò rielaborare gli obiettivi per concederti
più tempo o capire quali sono gli ostacoli che non ti stanno permettendo di
raggiungere quanto ti sei prefissato.
Ricordati di scegliere sempre gli aspetti chiave
del tuo progetto che riflettono al meglio ciò che sei e che fai. La
comunicazione efficace è fondamentale in questo senso. Cosa devono sapere i
tuoi stakeholder e come lo comunicherai al meglio?
Per concludere
La pianificazione della comunicazione può
essere complicata, ecco alcuni suggerimenti da tenere a mente.
·
Tieni conto sempre di tutte le
parte coinvolte nel processo: spesso non teniamo conto di interlocutori
indiretti ma cruciali per la nostra comunicazione!
·
Permetti alle parti interessati di
entrare nel processo decisionale e accetta suggerimenti da chi conosce
l’audience forse meglio di te.
·
Concentrati su un obiettivo
specifico e racchiudilo in un chiaro invito all'azione che dica ai tuoi
visitatori, utenti, clienti cosa vorresti che facessero dopo.
·
Ricorda sempre che la tua
comunicazione deve evidenziare la tua unicità con un messaggio coerente e uno
stile riconoscibile.
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